Il sole caldo e avvolgente, il mare limpido e cristallino, la sabbia dorata: pronta per la tintarella estiva? Non vorrei rovinarti la festa né i sogni di una rilassante vacanza in riva al mare ma, prima di esporti al sole, devi conoscere (e bene) i rischi in cui incorri e perché il sole può anche diventare pericoloso per la tua pelle.

Una corretta esposizione al sole e per periodi di tempo limitati fa bene all’organismo perché attiva la sintesi della vitamina D, fondamentale per la calcificazione delle ossa. Di contro, una violenta e scorretta esposizione ai raggi ultravioletti (UV) danneggia la pelle e gli occhi e i danni provocati da queste radiazioni permangono per tutta la vita. Ecco perché è fondamentale riparare la cute preventivamente, tenendo conto del tipo di carnagione, della stagione e delle ore di esposizione al sole, quindi dell’intensità dei suoi raggi.

 

Tipi di raggi ultravioletti e danni

I raggi ultravioletti che giungono sulla terra sono di due tipi:

  • UVA, che penetrano negli strati profondi della pelle e abbronzano con immediatezza e rapidità. Questi raggi sono causa di invecchiamento cutaneo e possono provocare anche dermatiti e allergie solari.
  • UVB, che abbronzano in maniera ritardata perché penetrano nell’epidermide e sono causa di scottature.

Sia i raggi UVA sia i raggi UVB possono danneggiare il DNA e possono aumentare il rischio dell’insorgere di tumori della pelle.

 

Come reagisce la pelle all’esposizione solare?

Esporsi al sole per un periodo di tempo limitato e, in ogni caso, non nelle ore calde della giornata, aiuta l’organismo a produrre la vitamina D e favorisce il senso di benessere. Una dose eccessiva di raggi ultravioletti, però, causa la scottatura solare, ovvero un’infiammazione della pelle. Le scottature, oltre ad essere dolorose e a richiedere una perfetta guarigione prima di una successiva esposizione al sole, sono anche molto pericolose perché causano una mutazione del DNA e possono provocare delle lesioni cellulari che l’organismo non sempre riesce a riparare e che, perciò, possono trasformarsi in cellule tumorali. Ecco perché è molto importante tenere costantemente i nei sotto controllo, facendo una visita specialistica almeno una volta l’anno, soprattutto dopo i periodi di intensa esposizione solare, così che il dermatologo possa monitorare l’eventuale (pericolosa) variazione della forma e del colore o l’insorgere di nuovi nei che potrebbero rivelarsi rischiosi.

Ma quanto possiamo esporci al sole senza temere che ci faccia male? Dipende dal tipo di carnagione:

  • le carnagioni chiare hanno un tempo di autodifesa (ovvero tollerano l’esposizione al sole senza arrossarsi) di circa 10 minuti,
  • le carnagioni scure possono resistere per più tempo ma, comunque, l’esposizione solare non deve superare l’ora di tempo.

 

Come proteggersi dall’esposizione solare?

Immagino ora ti sia piuttosto chiaro perché riparare la pelle dai raggi ultravioletti è necessario e vitale. Come proteggerti dai raggi solari, quindi? Con scrupolosità, seguendo questi preziosi consigli:

  • scegli prodotti solari che combinano vari filtri e che, in questo modo, ti assicurano un alto fattore di protezione (SPF, Sun Protection Factor). Il Fattore di Protezione Solare delle creme indica quante volte deve essere più intensa l’esposizione ai raggi UV sulla pelle protetta per provocare il medesimo arrossamento su una pelle non protetta;
  • segui le raccomandazioni della Commissione Europea, che suggerisci come il fattore di protezione dai raggi UVA deve costituire almeno un terzo del totale del fattore di protezione. Vuoi sapere se il prodotto solare che acquisti rientra tra questi? Deve avere il marchio UVA;
  • scegli la protezione solare più adatta alla tua carnagione ma anche alla stagione e alle ore in cui ti esponi al sole. La Commissione Europea ha distinto quattro categorie che identificano differenti fattori di protezione dei prodotti solari: protezione bassa, con SPF 6-10; protezione media, con SPF 15-25; protezione alta, con SPF 30-50; protezione molto alta, con 50+;
  • applica il prodotto di protezione solare prima dell’esposizione;
  • applica una quantità abbondante di prodotto;
  • ripeti l’applicazione più volte a seconda del tipo di carnagione, della stagione, degli orari, dell’altitudine;
  • considera che l’efficacia della crema solare diminuisce in seguito a sudorazione, a sfregamento, al contatto con i vestiti, al bagno in acqua;
  • evita di far surriscaldare i tuoi prodotti di protezione solare perché potrebbero perdere la loro efficacia;
  • la durata massima di un prodotto solare è pari a 12 mesi, dopo di che a sua efficacia contro i raggi UV sarà ridotta o nulla;
  • ricorda che bambini, anziani e persone dalla pelle chiara sono particolarmente sensibili all’esposizione solare, perciò richiedono creme con SPF più alti;
  • ci si espone al sole solo d’estate e al mare? No, ci si espone al sole anche d’inverno, anche in montagna, anche praticando sport all’aria aperta o guidando in auto. Quindi? Devi proteggerti sempre;
  • e se il cielo è coperto? La riposta è che ben l’80% della radiazione UV penetra attraverso le nubi;
  • e se sei in acqua? Sei al riparo? No, se consideri che a 50 centimetri di profondità penetra ancora il 60% degli UVB e l’85% degli UVA.

 

 

Sono riuscita a convincerti di quanto sia importante proteggerti dall’esposizione solare? Hai bisogno di scegliere i prodotti solari più adatti a te? Vuoi ringiovanire e prenderti cura della tua pelle? Affidati ai miei consigli e ai miei trattamenti professionali. Ti aspetto a casa Dahara! 🙂

Prenota ora il tuo trattamento.